Riviste cartacee

Wired, il tramonto dell’era Dadich/Sorrentino

Wired - the sci-fi issue

Il numero di gennaio 2017 di Wired (edizione americana) è speciale, di quelli da collezionare, per più di una ragione.

Partiamo dalla copertina: l’illustrazione è dell’onnipresente (editorialmente parlando) Christoph Niemann, che da subito ci introduce ad un Wired diverso, in cui persino la testata è troncata, quasi fagocitata dall’abisso in cui anche i personaggi – madre e figlia? – stanno per cadere. E’ il “sci-fi issue“, un numero di Wired interamente dedicato alla fantascienza e, fin qui, potrebbe essere ancora un numero qualunque. Se non fosse che, avventurandosi nella lettura, si scopre che non ci sono articoli e recensioni, come al solito, bensì ogni pagina è pura finzione, un’opera di narrativa, contraddicendo quello che è uno dei punti fermi del fare giornalismo (o che dovrebbe essere tale, cioè dire la verità). In più, è il primo numero di Wired completamente illustrato (non ci sono fotografie), rendendo così omaggio alla forma artistica che meglio può interpretare un’opera di fantasia.

The Modern Magazine 2016

Sono le 9 del mattino del 27 ottobre e, dopo qualche fermata di tube, arrivo alla Central Saint Martins, dove, per il quarto anno consecutivo, si svolge The Modern Magazine. C’è già una piccola coda di persone che danno il proprio nome e – questa è una delle novità di questa edizione – anche il proprio indirizzo per ricevere la rivista che il team di Magculture realizzerà come sintesi dell’evento.

MGZN_modmag2016_entrance

Ad accogliermi, oltre a qualche installazione degli studenti della scuola (“CSM”, come la abbreviano qui), il consueto MagCulture shop in versione “mobile”, accompagnato da un espositore di riviste stampate da uno dei partner dell’evento, Park. Si possono sfogliare ed acquistare i magazine di cui si parlerà durante la giornata, oltre a vari altri titoli prettamente “indie”: da NANG Magazine a Mushpit, da The Outpost a Delayed Gratification.

MGZN_modmag2016_shop

I saluti e benvenuti di rito sono di Cath Caldwell che insegna alla CSM (ed è autrice di un ottimo manuale di grafica editoriale, “Editorial Design: Digital and Print“), e di Jeremy Leslie, creatore dell’evento e di MagCulture. Ci tiene a dire – come ormai da un po’ di eventi a questa parte – che non ha più molto senso contrapporre editoria indipendente ed editoria mainstream, preferisce parlare di “small” e “big”: piccole pubblicazioni che hanno il potenziale di diventare più grandi e, contemporaneamente, grandi pubblicazioni che rischiano di diventare più piccole (o estinguersi, aggiungerei).

L’introduzione è davvero breve e si passa subito all’incalzante susseguirsi di ospiti.

The road to The Modern Magazine 2016

King's Cross

Aggiornamento: abbiamo pubblicato il report completo dell’evento a questo link!

 

Mancano ormai pochi giorni e salirò su un aereo, destinazione Londra (come il 90% degli aerei che ho preso negli ultimi anni, ora che ci penso), per partecipare a The Modern Magazine 2016, la conferenza dedicata all’editoria ideata da Jeremy Leslie di Magculture.

L’agenda è fitta, i personaggi che interverranno molti e interessanti: mi aspetto che i puristi dell’indie non vedranno l’ora di conoscere di persona il team della rivista femminista Ladybeard, Kirsten Algera, direttrice della rivista olandese MacGuffin, oppure ancora Kai Von Rabenau, editore della tedesca mono.kultur.

Personalmente, ho grandi aspettative per l’intervento di Penny Martin, direttrice di The Gentlewoman, probabilmente una delle riviste che più adoro, a partire dallo stile inconfondibile delle copertine e relative fotografie. Altro favorito per me è ZEIT magazine che nella sua versione internazionale (fortunatamente in inglese e non in tedesco, dettaglio non indifferente per la sottoscritta!) mi ha affascinato per le ottime scelte fotografiche, pur essendo ben lontano dall’essere un magazine indipendente: Christoph Amend, il suo direttore, parlerà all’evento. Infine, mi aspetto un bell’intervento anche da Gail Bichler, design director del New York Times Magazine. Non so voi, ma la metà dei miei pin su Pinterest è rappresentata da copertine di questa rivista e ho molto rispetto per il quotidiano che accompagna, che ha dimostrato negli ultimi tempi di essere il più all’avanguardia, introducendo per primo novità internazionali in campo editoriale, come la realtà virtuale.

La giornata presenterà molti altri momenti di confronto con personalità del settore editoriale internazionale, si potrà toccare con mano una collezione di rari magazine del passato, magari farsi intervistare per il programma radio The Stack di Monocle e collaborare al magazine stampato dedicato all’evento che verrà realizzato. L’edizione dello scorso anno (qui il report) mi ha convinta a tornare, ma le aspettative sono ovviamente molto alte… ne discuteremo tra qualche giorno, al ritorno!

Brand ed editoria: il caso Fedrigoni a MGZN 2016

Fedrigoni è regina nel dare supporto alla comunicazione di qualità, con materiali altrettanto preziosi, e quando ha scelto di affidarsi ad un team per realizzare una sua rivista – Pulp – ha chiamato nientemeno che quello di Eye Magazine, la rivista di graphic design per eccellenza. Pulp è un piccolo, curatissimo gioiello di “brand publishing”, capace di portare su materiali ricercati contenuti interessanti, coniugando l’esigenza del brand Fedrigoni di mostrare i propri prodotti con quella dei suoi potenziali clienti, affamati di contenuti di alta qualità in campo grafico e creativo.

A parlare a MGZN 2016 del felice incontro di brand ed editoria – un settore in ascesa e di forte interesse – ci sarà John L. Walters, direttore di Eye Magazine e Pulp: un grande nome del mondo editoriale internazionale e un punto di riferimento per il mondo della grafica. Siamo orgogliosi di averlo sul palco!

MGZN 2016 sarà anche l’occasione di toccare con mano il prezioso volume “Le forme della carta“, utile manuale di riferimento per studenti di grafica e giovani grafici, pensato per indirizzare un corretto e strategico uso della carta nei vari ambiti della comunicazione.

ISCRIZIONE A MGZN 2016

MGZN 2016 | 19 febbraio | ore 9.30-18 | NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Milano

MGZN 2016 &… Amica

E’ tra i prodotti editoriali italiani più raffinati e, con i suoi 54 anni di storia splendidamente portati, Amica è un mensile che vende 130mila copie tra edizione cartacea e digitale: un vero punto di riferimento per l’editoria di moda e bellezza, non solo in Italia, ma anche all’estero grazie al numero speciale bilingue Amica International, pubblicato ogni dicembre e distribuito a livello internazionale.

Un prodotto ben lontano dall’essere indipendente, certo, ma il suo vicedirettore, Pietro Cheli – che ha fatto spazio nella sua agenda nonostante le imminenti sfilate – interverrà all’interno della tavola rotonda di MGZN, dedicata ad investigare come si intrecciano realtà indie e non in questo momento di svolta. Con la sua carriera editoriale, iniziata al Giornale, poi La Voce di Montanelli e passata poi tra Glamour, Diario e Gioia, prima di approdare ad Amica nel 2011, gli spunti da vero insider di questo mondo non mancheranno!

ISCRIZIONE A MGZN 2016

MGZN 2016 | 19 febbraio | ore 9:30-18 | NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Milano

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