gennaio 2016

Crowdfunding, una strada per l’editoria?

MGZN | Crowdfunding

Negli anni successivi all’avvento di Internet è diventato un tema sempre più discusso quello del fare e farsi pagare i contenuti veicolati digitalmente. Come scrisse qualche anno fa Beppe Severgnini parlando di ebook, “quello che conta è la marmellata, non il vasetto che la contiene“, ma certo non sono bastate le sue semplici, ma precise parole a convincere tutti coloro che inevitabilmente associano al termine “digitale” quello di “gratuito“. Anche i maggiori editori hanno tentato e stanno tentando di erigere fantomatici paywall (da un paio di giorni anche il Corriere della Sera, con tanto di redesign del sito) che sbarrano l’accesso ai propri siti web se non previo pagamento, ma questa strada rimane difficile da intraprendere da tutti i piccoli editori o blogger che trovano nell’online la forma più economica (almeno a livello di produzione) di editoria.

Editoria dal futuro

The Future Chronicles

Con un titolo così, potrei fare semplicemente riferimento al fatto che The Future Chronicles è un progetto figlio del crowdfunding che, grazie ad una campagna su Kickstarter, ha potuto diventare realtà: una rivista stampata, una rivista digitale e un ebook. In verità, questo è proprio un progetto che vuole portare i lettori dal passato al futuro, esplorando anni e anni di storia, con denominatore comune un argomento: per questo primo numero si tratta di “Internet” e gli articoli spaziano dal 1964 al 2096.

Cos’è l’Editorial Design? Sintesi (parziale) di un incontro a Venezia

IUAV Evento Editorial Design

A Venezia, l’altro giorno, c’erano poche persone. Strano a dirsi, ma erano davvero poche: i negozi, bar e ristoranti in gran parte chiusi; quasi surreale, eppure anche i turisti fanno vacanza, nel senso che a volte non calpestano la città più affascinante del mondo. Torneranno presto, ma il 14 gennaio erano pochi pochi, calli e campi semi vuoti.

Al contrario, l’Aula Magna dello IUAV – l’Università di Architettura di Venezia – era gremita oltre ogni possibile capienza, invasa da giovani studenti che erano lì per ascoltare una “conversazione” tra Francesco Franchi, Art Director di IL (ma non serve dirlo: si sa) e Simon Esterson, Art Director di Eye Magazine (e anche questo non servirebbe dirlo). Il tema era evidentemente interessante: “What is Editorial Design?”; interessante al punto che abbiamo investito la giornata partendo da Milano ed eravamo lì… anziani tra i giovanissimi, ad ascoltare perché a volte è bello stare dall’altra parte della barricata.

Un anno con Stack

Un anno fa, proprio in questi giorni, ricevevo nella posta una rivista indipendente di cui non avevo mai sentito parlare, Sidetracked. Non era una trovata pubblicitaria o un errore del postino: era la prima consegna del servizio Stack che ricevevo (e, passati 12 mesi, posso anche dirlo: l’inizio di un grande amore).

Non sapevo niente di Sidetracked, non sapevo nemmeno che l’avrei ricevuta. Strano? No, Stack funziona proprio così: è un abbonamento che mi assicura che ogni mese mi vedrò recapitata nella cassetta della posta il nuovo numero di una rivista indipendente. Dove venga realizzata o di che cosa parli non è dato sapere, se non dopo l’attimo di sottile goduria in cui si apre la busta e si scopre di che si tratta.

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